Bird Box Records Alessandro Bianchini presenta REASON il nuovo album analogico ai Nightingale Studios
- Lorenzo Vella

- 6 giu
- Tempo di lettura: 16 min
Aggiornamento: 9 giu
Nuove sessioni analogiche per Bird Box Records Alessandro Bianchini REASON
Il viaggio internazionale di Alessandro Bianchini non si ferma. Dopo lo straordinario successo dei due vinili da 180 grammi "10/5" e "My Space 24" — che hanno conquistato i collezionisti e gli impianti Hi-Fi più esigenti dagli Stati Uniti fino al Sud-Est Asiatico — il talentuoso vibrafonista italiano è tornato in studio per dare vita a un nuovo, ambizioso capitolo targato Bird Box Records Alessandro Bianchini REASON.
Sei un vero appassionato di alta fedeltà e grandi produzioni acustiche?
Scopri i segreti e il dietro le quinte di una sessione di registrazione totalmente analogica. Leggi l’articolo completo per scoprire come abbiamo catturato il sound unico di "REASON", il nuovo album di Alessandro Bianchini: troverai un'analisi dettagliata delle scelte tecniche, dei microfoni e del setup del nastro.
Ma non ci fermiamo alle parole. Oltre a una ricca galleria fotografica del backstage in cabina di regia, alla fine dell'articolo ti aspetta una sorpresa esclusiva: il video ufficiale della live recording session in formato cinematografico 21:9, con l'audio puro in presa diretta, senza filtri, mix o mastering. Un vero e proprio viaggio sensoriale dentro i Nightingale Studios.
Buona lettura e buon ascolto!
Servizio fotografico e video a cura di Stefano Felice
Questa volta, le mura storiche dei Nightingale Studios hanno ospitato una formazione a dir poco straordinaria:
Alessandro Bianchini (Vibrafono)
Giulio Corini (Contrabbasso)
Giovanni Campanella (Batteria)
Filippo Bianchini (Sassofono)
Tre giorni di sessioni live intensissime, di cui il primo interamente dedicato a un meticoloso soundcheck. Una scelta fondamentale per plasmare l'ambiente acustico prima ancora di premere "rec", permettendo poi alla grandissima sintonia umana e musicale tra i quattro artisti di infiammare letteralmente i nastri magnetici nei due giorni successivi.

L'Acustica dello Studio: Il Suono Riflesso, l'Isolamento e la Regia
In queste immagini esclusive vi portiamo nel cuore pulsante della sala di ripresa dei Nightingale Studios. Come potrete notare, abbiamo fatto una scelta acustica ed esecutiva radicale: Alessandro, Giulio e Giovanni hanno suonato contemporaneamente nello stesso ambiente.
Nel jazz moderno si tende spesso a registrare i musicisti separatamente, in cabine isolate o addirittura in momenti diversi (overdubbing), per avere il controllo totale del mix. Ma la musica acustica, specialmente quando è guidata da uno strumento ricco di risonanze come il vibrafono, ha bisogno di respirare.
Far suonare i musicisti insieme nello stesso spazio offre vantaggi insostituibili:
Il "Groove" e l'Interazione Naturale: I musicisti si guardano, respirano insieme e reagiscono istantaneamente alle sfumature dinamiche l'uno dell'altro. Il tempo musicale non è scandito da un click digitale in cuffia, ma dal movimento collettivo dell'aria nella stanza.
La Risposta dello Strumento: Un contrabbasso o i piatti di una batteria non suonano mai allo stesso modo in una cabina asettica e smorzata. Nella nostra sala di ripresa, le vibrazioni generati dagli strumenti interagiscono con le superfici in pietra e legno, restituendo quel feeling live, caldo e tridimensionale che rende l'ascolto su impianti Hi-Fi un'esperienza incredibilmente realistica. Il diffusore scompare, e la band si materializza nella stanza.
Per mantenere una pulizia sonora impeccabile senza rinunciare a questa magia, lo spazio è stato sapientemente modellato attraverso divisori acustici mobili da 15 cm di spessore costituiti internamente da 2 pannelli da 15mm di cartongesso, lana di roccia, lana di vetro e isolante esterno. Questi moduli catturano le frequenze più critiche e limitano al massimo i rientri microfonici (bleed) tra i vari strumenti, garantendo una separazione millimetrica e una coerenza di fase perfetta sul nastro a 2 pollici.

Un'eccezione strategica è stata fatta per Filippo Bianchini al sassofono. Data la fortissima pressione sonora del sax, che avrebbe inevitabilmente saturato i sensibilissimi microfoni a nastro del vibrafono, Filippo è stato collocato nella regia dello studio. La separazione è stata puramente acustica: grazie alla grande porta a vetri insonorizzata, Filippo ha mantenuto il contatto visivo diretto e totale con Alessandro e il resto della band. Questo ha permesso di preservare l'intesa espressiva del quartetto, garantendo al contempo un isolamento perfetto per un controllo millimetrico del timbro del sax in fase di mixaggio.

La Catena Audio: Nessun Compromesso, Solo Puro Analogico (AAA)
Per gli appassionati della riproduzione sonora d'eccellenza, il patron di BBR Lorenzo Vella solleva il velo sui dettagli tecnici, l'outboard e la microfonazione utilizzati per catturare la tridimensionalità e la dinamica mozzafiato di questo quartetto:
Il Vibrafono e la Magia dell'AEA R88: Per restituire la complessa ricchezza armonica e il corpo metallico e legnoso del vibrafono di Alessandro, è stata scelta una combinazione d'élite: microfoni a condensatore a diaframma piccolo CM4 accoppiati a un microfono a nastro stereo AEA R88 Active posizionato in configurazione Blumlein.
Focus Tecnico – La Tecnica Blumlein con l'AEA R88:
L'AEA R88 racchiude al suo interno due nastri posizionati a 90° l'uno rispetto all'altro, entrambi con figura polare a "8" (bi-direzionale). Questa storica configurazione (Blumlein) permette di catturare un'immagine stereofonica straordinariamente realistica e coerente. Il microfono non registra solo lo strumento, ma mappa lo spazio circostante in modo tridimensionale: la parte anteriore dei nastri cattura il timbro diretto e i transitori netti delle mailloches, mentre la parte posteriore raccoglie le riflessioni naturali e l'ambiente della sala. Il risultato è un fronte sonoro ampio, profondo e totalmente privo di cancellazioni di fase, capace di far letteralmente "scomparire" i diffusori del vostro impianto d'ascolto.
La pietra e il legno della storica sala di ripresa hanno fatto il resto, rendendo il suono semplicemente naturale, materico e vivo.



Preamplificazione: Il Carattere dei Trasformatori contro la Trasparenza Clinica
Per accogliere il segnale di questi straordinari microfoni, la scelta dei preamplificatori è stata cruciale. Non si è trattato solo di "guadagno", ma di pura architettura del suono:
I Microfoni a Nastro: L'AEA R88 è stato collegato direttamente ai preamplificatori AEA RPQ500. Questa è una scelta filologica imprescindibile: i microfoni a nastro passivi hanno bisogno di un'impedenza d'ingresso altissima e di una riserva di guadagno enorme e ultrasilenziosa per esprimere tutta la loro naturalezza transitoria, caratteristiche che i preamplificatori specifici di casa AEA garantiscono alla perfezione.

I Microfoni a Condensatore e la scelta di Bad Dogs: Per i microfoni a condensatore cardioide della Line Audio, il patron di BBR Lorenzo Vella ha invece prediletto i preamplificatori dell'italiana Bad Dogs (modello P1), dotati di uno stadio di amplificazione a transistor in Classe A e accoppiati a leggendari trasformatori d'uscita Jensen JT-11-HFMPC.

L'eccellenza passa dai dettagli invisibili: un primo piano del modulo hardware Bad Dogs P1. In evidenza il prestigioso trasformatore d'uscita Jensen (Made in USA), un componente fondamentale per garantire la perfetta linearità di fase e quella densità armonica trasparente richiesta dagli standard della nostra etichetta.
Perché Bad Dogs e non i classici marchi "blasonati"?
Nel mondo audiofilo e negli studi di registrazione tradizionali, marchi storici come Millennia Media sono considerati uno standard assoluto per la loro trasparenza quasi clinica, priva di colorazione. Tuttavia, in una registrazione puramente analogica ed eseguita interamente dal vivo come questa, la trasparenza assoluta rischia a volte di tradursi in una freddezza asettica, specialmente sui microfoni a condensatore.
Lorenzo Vella ha scelto l'artigianato d'eccellenza della Bad Dogs proprio per la presenza dei trasformatori Jensen e del circuito in Classe A. Questa combinazione non pulisce il suono in modo chirurgico, ma lo scolpisce:
La Densità Armonica: I trasformatori d'uscita Jensen introducono una sottile, piacevolissima saturazione armonica che dona corpo alle medie frequenze, rendendo i microfoni Line Audio incredibilmente caldi e "analogici".
La Gestione dei Transitori: La circuitazione in Classe A ammorbidisce gli attacchi più spigolosi senza perdere un briciolo di dettaglio, regalando una musicalità e una rotondità d'altri tempi.
Il risultato è un perfetto equilibrio: la spazialità aperta e tridimensionale dell'accoppiata AEA sul vibrafono si fonde con la texture densa, materica e squisitamente analogica restituita dai preamplificatori Bad Dogs. Una sinergia sonora studiata millimetricamente per valorizzare ogni sfumatura del quartetto.


Il Contrabbasso di Giulio Corini e l'Acustica dei Vinili: Per catturare l'anima e l'estensione del contrabbasso di Giulio, non ci siamo limitati a una ripresa standard, ma abbiamo sviluppato una microfonazione millimetrica a ben 4 sorgenti. I microfoni sono stati posizionati sia a distanza ravvicinata sia a contatto della cassa armonica e del manico. Questa tecnica ci ha permesso di fondere l'attacco dettagliato delle dita sulle corde con la risonanza profonda del legno, restituendo quel suono "grosso", caldo, materico e incredibilmente definito che è ormai il marchio di fabbrica e la firma sonora delle produzioni Bird Box Records.
Il retroscena acustico – La libreria di vinili come diffusore: > Un ruolo fondamentale nel sound del contrabbasso lo ha giocato un elemento d'arredo apparentemente casuale: la grande libreria colma di vinili BBR situata proprio alle spalle di Giulio. In acustica, le coste dei dischi disposte a file creano una superficie irregolare che funge da perfetto diffusore naturale. Le frequenze medio-alte riflesse dal contrabbasso hanno incontrato questa barriera acustica, restituendo un suono estremamente controllato, privo di rimbombi o fastidiose onde stazionarie, ma al contempo mai anecoico o spento. Il contrabbasso respira in un ambiente reale, mantenendo intatta la sua micro-dinamica.

Ecco come abbiamo distribuito e scolpito le sorgenti:
Il Dettaglio del Manico e delle Mani (Schoeps CMC6 + Chandler EMI TG Cassette): Posizionato per catturare lo sfregamento delle dita e il dettaglio transitorio della tastiera, il microfono a condensatore Schoeps CMC6 è stato accoppiato alla sezione preamplificatrice del celebre Chandler Limited EMI TG Cassette.
L'Attacco e la Definizione del Pizzicato (DPA 4099 + Vintagetools VT-N95PE): Per dare definizione a ogni singola nota del pizzicato di Giulio, abbiamo utilizzato un microfono a clip DPA 4099. Il segnale è stato poi arricchito dal VT-N95PE Program EQ della tedesca Vintagetools, un modulo d'eccellenza dotato di trasformatori d'epoca originali Haufe e basato sulla leggendaria architettura dual-mono dei moduli di equalizzazione Neumann W495b degli anni '70 e '80.
Il Corpo e la Rotondità dello Strumento (Lauten Audio Horizon LT-321): Posizionato frontalmente rispetto alla cassa armonica, questo favoloso microfono valvolare ha registrato la "pancia" del contrabbasso, restituendo il calore e la tridimensionalità acustica del legno che risuona nella sala.
Le Sub-Basse e le Fondamentali (The Realist): Per ancorare il suono al pavimento e garantire una solidità granitica sulle ottave più basse, abbiamo prelevato il segnale direttamente dal celebre pickup piezoelettrico The Realist, posizionato sotto il ponticello.

Focus Tecnico – Il segreto della dinamica analogica senza compressori: Molti si chiederanno come si possa gestire la dinamica esuberante di un contrabbasso jazz senza ricorrere a un compressore. La risposta risiede proprio nella saturazione naturale e nella "coerenza armonica" della nostra catena di guadagno:Il ruolo del preamplificatore Chandler TG Cassette: Anche escludendo la sezione Opto Limiter della macchina, lo stadio di preamplificazione a transistor al germanio (derivato dai leggendari banchi EMI TG12345 degli studi di Abbey Road) si comporta come un compressore naturale. Quando il contrabbasso spinge sui transienti, il circuito TG introduce una lievissima e nobile distorsione armonica che "arrotonda" i picchi in modo morbido e musicale, aumentando la densità percepita dello strumento senza schiacciarne il respiro.L'azione dei trasformatori Haufe (Vintagetools / Neumann): I trasformatori d'ingresso e uscita Haufe montati sul VT-N95PE agiscono come dei veri e propri "smussatori" di transienti indotti dal ferro. Questo tipo di componentistica vintage rallenta in modo infinitesimale l'attacco ultra-rapido del microfono DPA, restituendo quel tipico suono "punchy", solido e focalizzato sulle frequenze medio-basse, caratteristico dei grandi dischi degli anni '70.
Il risultato è un contrabbasso dal sound immenso, materico e controllato, dove la dinamica è governata esclusivamente dal tocco del musicista e dalla nobile elettronica analogica.





VT-N95PE Program Eq della Vintagetools tedesca dotato di trasformatori originali di ingresso e uscita Haufe con architettura dual-mono

La Batteria di Giovanni Campanella: Il punch del vintage americano e la ripresa a 10 microfoni
Per immortalare la dinamica e le sfumature di una splendida Gretsch Broadkaster Jazz (Made in USA, con cassa da 18"), abbiamo superato i limiti delle configurazioni super-minimalistiche. Ben 10 microfoni hanno catturato l'intero spettro sonoro del kit, privilegiando la coerenza di fase dei microfoni overhead per restituire l'aria reale della stanza, la lucentezza dei transitori dei piatti e l'impatto fisico, secco e profondo della cassa.
Il vero cuore pulsante della ripresa, tuttavia, è racchiuso nel canale dedicato al "focus kit".


Focus Tecnico – Il "Mono Granitico" e l'architettura dei restanti canali: Il fulcro dell'intero kit ha visto il Neumann KM76 beneficiare della preamplificazione valvolare dell'iconico Ampex 350 del 1957: un'accoppiata d'epoca che ha donato una densità armonica straordinaria. Proprio su questo asse microfonico centrale è stato eseguito il balance acustico e dinamico di tutta la batteria.

Attorno a questa colonna portante si sviluppa il resto della complessa microfonazione: gli overhead Line Audio (Serie Omni) regalano un'immagine stereo estremamente ariosa e naturale; lo Shure SM57 sul top del rullante restituisce il classico "crack" della bacchetta, mentre l'Heil PR22ut sul bottom ne cattura ogni sfumatura di cordiera. Il corpo e la profondità del timpano sono affidati a un Heil PR20, capace di esaltarne la risonanza più bassa. Infine, la cassa da 18" viene scolpita da una doppia ripresa: un raro AKG D20 vintage cattura il punch e l'attacco della pelle, mentre un leggendario Neumann U87 i del 1983, posizionato frontalmente a 30 cm di distanza, ne raccoglie il corpo e le frequenze sub-basse.
Ognuno di questi canali ha beneficiato di una catena dedicata di preamplificatori ed equalizzatori analogici, studiata millimetricamente per far scomparire i diffusori e materializzare lo strumento nella stanza.


Il risultato finale è un suono di batteria che non si limita a fare da accompagnamento, ma si posiziona nella stanza d'ascolto con una presenza fisica, un realismo e una dinamica mozzafiato.


Focus Tecnico – Il sommatore analogico: Il rarissimo EMT Franz A400 L’intero set di microfoni dedicato alla batteria è stato convogliato in una console analogica vintage tedesca di assoluta rarità, prodotta nei primi anni '80 dalla mitica EMT (Elektromesstechnik Wilhelm Franz): il modello a 16 canali EMT Franz A400.
Sviluppato espressamente come risposta ingegneristica al celebre Studer 269, questo mixer broadcast con configurazione 16+4 in 4 unisce una qualità costruttiva e sonora senza compromessi a dimensioni relativamente compatte. Sebbene ne condivida la filosofia costruttiva orientata alla massima fedeltà del segnale, l'EMT A400 introduce una serie di soluzioni circuitali extra assenti nei modelli Studer 169 e 269, offrendo una headroom generosa e una separazione dei canali eccezionale, fondamentali per amalgamare la dinamica esplosiva della batteria direttamente su nastro.

Il Sassofono di Filippo Bianchini e il Master su Nastro da 2 Pollici
Una scelta strategica fondamentale ha riguardato la ripresa del sassofono tenore. Per isolare acusticamente lo strumento senza spezzare l'intesa della band, Filippo è stato collocato all'interno della control room, mantenendo un interfacciamento visivo diretto e totale con il vibrafonista Alessandro Bianchini. Questa separazione fisica ha permesso di ripulire la traccia del sax da rientri indesiderati e, allo stesso tempo, ha protetto i sensibilissimi microfoni degli altri strumenti dalla forte pressione acustica ed erogazione dinamica del tenore.

L'isolamento acustico perfetto che non sacrifica il feeling visivo 
Filippo Bianchini nella control room Nightingale Studios La sezione sax è stata catturata da una configurazione a due sorgenti:
Il Corpo e la Pasta Vintage (Neumann U47 fet + Ampex 350): Un leggendario Neumann U47 fet (classe 1986) è stato accoppiato allo stadio di preamplificazione valvolare dell'iconico Ampex 350. Questa catena d'eccezione ha conferito al sax una pasta sonora densa, calda e ricca di armoniche, caratteristiche ormai introvabili nei preamplificatori di moderna concezione.

Ampex 350 dedicati al kit mono batteria e al sax Il Soffio e la Definizione (Schoeps CMC6): Uno Schoeps CMC6 è stato posizionato come sax top con l'obiettivo di fissare su nastro la componente aerea dello strumento, il dettaglio delle chiavi e il soffio espressivo dell'esecutore.

La magia dei fiati prende forma: il suono di Filippo Bianchini viene catturato dal Neumann U47 fet a largo diaframma posizionato accuratamente per catturare tutta la dinamica, il calore e il corpo graffiante del sassofono. Entrambi i microfoni hanno beneficiato della raffinata circuitazione e dei preamplificatori dell'iconica console MCI JH636, che ha amalgamato i segnali con il suo inconfondibile timbro analogico anni '70-'80.


Ampex 350: Storiche elettroniche a nastro (rack sinistro)
Manley Vari Mu: Il leggendario compressore valvolare colla-mix (in alto a destra)
Chandler Limited TG Cassette: Channel strip d'ispirazione EMI Abbey Road
Retro Instruments 176: Compressore valvolare basato sul classico UA 176
Thermionic Culture "The Phoenix": Compressore stereo valvolare per antonomasia (in basso a destra)
Il Supporto Finale: Il nastro da 2" Tascam ATR80 e il backup a 192 kHz Tutta la sessione live del quartetto è stata impressa su nastro magnetico da 2 pollici utilizzando il mastodontico registratore analogico a 24 piste Tascam ATR80. Per garantire la massima sicurezza e l'incolumità del lavoro a fronte di qualsiasi imprevisto meccanico, la sessione è stata registrata in simultanea nel dominio digitale a 192 kHz / 32-bit floating point, utilizzata come backup immediato ma mantenendo lo spirito, la catena e la filosofia di un vero e proprio sound puramente AAA.


L'Ascolto in Studio: Il riferimento assoluto delle Tannoy SRM 15X
Le leggendarie Tannoy Super Red Monitor SRM 15X sono state i nostri riferimenti assoluti durante l'intera fase di tracking. Al cuore di questi iconici diffusori batte la celebre tecnologia Dual Concentric, un'intuizione rivoluzionaria inventata e presentata per la prima volta al London Radio Show del 1947.
A distanza di decenni, esistono pochissimi sistemi di monitoraggio sul mercato capaci di competere con Tannoy nella riproduzione della dinamica pura, della fedeltà timbrica e del realismo materico di ogni singolo strumento. Grazie alla coerenza di fase intrinseca del driver coassiale, le SRM 15X aprono una finestra trasparente sulla sala di ripresa, permettendoci di scolpire il suono con la certezza millimetrica che ogni sfumatura acustica venga impressa su nastro esattamente come è stata concepita.

Mentre i nastri scorrono e la macchina del tempo analogica lavora, prende forma un nuovo disco straordinario, destinato a diventare un pezzo da collezione immancabile.
Il Futuro è su Vinile (Ma il Presente è Adesso)
Le sessioni di registrazione del nuovo album sono ufficialmente terminate. Ora la palla passa alla delicatissima fase di taglio della lacca e alla stampa del vinile: un processo artigianale che richiederà tutto il tempo necessario per garantire gli intransigenti standard audiophile firmati Bird Box Records.
Mentre prepariamo questo nuovo capolavoro, c'è un'opportunità imperdibile per la tua collezione. Se non lo hai ancora fatto, questo è il momento perfetto per assicurarti i due capitoli precedenti della discografia di Alessandro Bianchini, prima che vadano definitivamente esauriti (le copie rimaste in magazzino sono ormai pochissime):
"10/5" (Vinyl 180g AAA): L'esordio fulminante. Pura improvvisazione live che ha stregato la critica per la sua freschezza e l'incredibile impatto dinamico.
"MySpace 24" (Vinyl 180g AAA): Nominato "Recording of the Year" dalla prestigiosa rivista americana Audiophilia. Un disco intimo, profondo, caratterizzato da una ricostruzione scenica e una tridimensionalità pazzesca.
Aggiungendo entrambi i titoli al tuo carrello, non solo ti assicurerai due pietre miliari della nostra produzione prima del sold-out definitivo, ma sbloccherai immediatamente il diritto alle spese di spedizione gratuite per l'Italia. Un'occasione unica per vivere l'esperienza BBR al massimo delle sue potenzialità, azzerando i costi di consegna.
Un Ringraziamento Speciale a Te, Lettore
Se sei arrivato a leggere fin qui, analizzando insieme a noi sigle di microfoni d'epoca, trasformatori vintage e scelte di posizionamento acustico, vogliamo dirti un profondo grazie.
Nel mercato discografico moderno si tende spesso a nascondere il dietro le quinte o a standardizzare i processi, liquidando la registrazione con un velo di superficialità. In Bird Box Records crediamo invece che la grande musica meriti una narrazione trasparente. Offriamo e condividiamo questi contenuti in forma totalmente gratuita non per un semplice esercizio di stile, ma come un vero e proprio atto di rispetto verso chi, come te, ama il suono nella sua forma più pura, materica e priva di compromessi. Svelare dettagli tecnici che molto raramente vengono resi noti al pubblico è il nostro modo di alimentare una cultura dell'ascolto consapevole.
La tua curiosità e la tua passione per l'alta fedeltà sono la linfa che ci spinge a investire ore nella ricerca del preamplificatore perfetto, nel posizionamento millimetrico di un microfono a nastro o nella cura maniacale di un imballaggio.
Grazie per aver viaggiato con noi nel cuore dell'analogico. Ci vediamo presto, sul piatto del tuo giradischi.
Lorenzo Vella
Sound Engineer Bird Box Records
🎬 Guarda il backstage video ufficiale su YouTube
Clicca sul player qui sotto per avviare il video esclusivo della live studio session di "REASON" direttamente sul nostro canale YouTube.
Per vivere al massimo l'esperienza analogica dei Nightingale Studios, ti consigliamo di impostare la riproduzione in 4K Ultra HD (per goderti il formato nativo 21:9 Cinema) e di usare un buon paio di cuffie: quello che ascolterai è l'audio puro in presa diretta, senza alcun filtro, mix o mastering.
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